Archivi tag: rifiuti zero

Ecodizionario dei rifiuti da www.perchebio.com di Patrizia Marani

Riciclabile, biodegradabile e/o compostabile, compostabile a freddo, biobased, le definizioni usate dall’industria per vantare la “green-icità” dei propri prodotti è ormai infinita. Ma cosa significano veramente questi termini? Come orientarsi in questa ecogiungla terminologica nell’acquisto del prodotto davvero più verde? E in quale contenitore della raccolta differenziata smaltirli?

Leggi il resto dell’articolo su www.perchebio.com

Annunci

Ecco come la pensano gli abitanti di Cassola: paese del Veneto dove la PA vuole costruire un Gassificatore.

Aria e inquinamento: il contributo del trattamento dei rifiuti.

NO al Gassificatore: i motivi spiegati dal refetente “energia e rifiuti” del WWF Veneto

Facendo seguito ad alcuni suggerimenti di gasisti in merito all’iniziativa di esprimere il parere della nostra associazione sull’ipotesi di costruire un Gassificatore alla Ramognina (primo entroterra di Varazze) ho fatto una breve ricerca sul web per vedere se si trovassero informazioni approfondite sull’impatto di questi impianti su salute e ambiente.

Ho incontrato il comitato di un paese veneto, Cassola, che è nella nostra stessa situazione e ci siamo scambiati pareri ed informazioni.

Questo è quello che mi scrive il referente per la comunicazione di questa associazione:

“Salve Erika, noi abbiamo lottato meno di 20 anni fa per far chiudere una cava che doveva essere solo di inerti invece è finito dentro di tutto! e ora l’amministrazione ci presenta questo bel pacchetto!! comunque entro domani pubblicheremo nel sito alcuni documenti forniti dal dott. Gianluigi Salvator referente energia e rifiuti WWF Veneto e consigliere WWF Alta Marca, in cui ci sono gli studi ambientali effettuati su inceneritori  e Gassificatori mentre qui http://www.youtube.com/user/GassificatoreCassola puoi vedere l’assemblea informativa che abbiamo fatto giovedi 29 marzo a Cassola (VI) dove sempre il prof. Salvador discute di tutto questo, è un pò lungo il video ma ne val la pena. Nemmeno noi in rete abbiamo trovato studi scientifici e medici su questo tipo di impianti perchè quelli costruiti e quelli che stanno proponendo sono ancora in via sperimentale, forse anche da voi hanno elencato come fiore all’occhiello il gassificatore a Eittin, Monaco di Baviera, bhè non siamo in grado di trovare alcuna informazioni su quell’impianto, ci sono arrivate voci che lo stanno smantellando, ma sono voci di corridoio. In rete si trovano studi medici (Disastrosi!!) su gassificatori degli anni 90, ma tieni conto che sono passati 20 anni; Ad ogni modo troviamo pareri positivi al gassificatore (dalle amministrazioni e da chi li costruisce) e negativi (dal wwf, lega ambiente, tecnici, oncologi).

….

Ma il problema non è il gassificatore in se stesso, come tipo di impianto tutto sommato funziona bene se il rifiuto inserito è correttamente trattato e smistato, ma il grosso problema è tutto quello che sta prima, cioè lo stoccaggio di una quantità enorme di rifiuti pericolosi e tossici, il tipo di rifiuto inserito nel reattore, il suo trattamento ed il controllo di cosa ci mettono dentro perchè il nostro essendo privato ha un minor controllo sui tir che arriveranno.

A disposizione
Giuseppe Milani
Coordinamento Comunicazione online Comitato No Gassificatore a Cassola (VI)”

A questo punto ritengo occorra invocare il “Principio di Precauzione”  come regola imprescindibile e doverosa delle scelte della Pubblica Amministrazione varazzina in materia di trattamento dei rifiuti!

Erika