La Cooperativa IRIS Bio si racconta a Savona: storie di pasta dalla terra alla tavola.

Il Gruppo di Acquisto Solidale di Savona e la Cooperativa Bottega della Solidarietà vi invitano all’incontro: 

“DALLA TERRA ALLA TAVOLA” Storia della CooperativA IRIS : come curare la terra, le persone e il mondo.

Si terrà venerdi 7 ottobre, dalle 17:30 alle 19:30, presso la Sala Mostre della Provincia, in Via IV Novembre a Savona. (5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e a fianco del grande parcheggio dove il lunedi si tiene il mercato cittadino)

A raccontare la storia eccezionale di questa cooperativa agricola bio, che dal lontano 1978 produce un ottima pasta ed altri prodotti alimentari, a Calvatone, nel Parco Naturale dell’Oglio Sud, in Provincia di Cremona, ci saranno: Maurizio Gritta eFulvia Mantovani, rispettivamente presidente e vicepresidente della Cooperativa. Continua a leggere

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CHIODI VEGETALI CONTRO INQUINAMENTO E FRANE … ECCO COSA SONO!

Tratto da BioEcoGeo

Piante erbacee abbinate a microorganismi del terreno per ripulire i suoli da sostanze inquinanti e combattere frane e erosioni. Questa la missione dei tre giovani fondatori di Bio Soil Expert.

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I pesticidi contaminano il 63,9% dei laghi e dei fiumi italiani e più di un terzo delle falde acquifere, anche profonde. A dare l’allarme è stato il rapporto sullo stato di contaminazione delle acque presentato poco meno di un mese fa da Ispra (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e che fa riferimento al biennio 2013-2014.
Sotto accusa soprattutto erbicidi, ma anche fungicidi e insetticidi.  A mettere in pericolo i suoli delle nostre regioni però, non sono solo inquinanti ma anche frane e smottamenti.

Una soluzione per entrambi questi problemi viene dalla trentina Bio Soil Expert, nata nel 2011 dopo aver vinto il Premio D2T Start Cup di Trentino Sviluppo e essersi classificata al primo posto al concorso di AGRIstart Up l’anno successivo.
Bio Soil Expert si è aggiudicata questi premi grazie …  CONTINUA A LEGGERE

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TTIP … il lupo travestito da agnello.

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REFERENDUM “TRIVELLE” : CAPIRE LE VERE RGIONI PER IL SI O IL NO!

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Sono stato molto dibattuto su cosa votare domani, domenica 16, per il referendum sulle piattaforme d’estrazione in mare (e lasciamo perdere la pochezza e la schifezza di un Presidente del Consiglio e di un Presidente Emerito della Repubblica che invitano all’astensione, di fatto boicottando il referendum: dovrebbero pensare a difendere le istituzioni, non a boicottarle, a prescindere da tutto!).
Le ragioni sostenute per il SI’ sono tanto valide quanto quelle relative ai NO e le lacune di una parte tanto profonde quanto quelle dell’altra.
Ebbene, sono stato dibattuto fino all’altro ieri, quando, effettivamente, ho scoperto una cosa, fondamentale, che ho verificato ben bene:
questi giacimenti producono già molto poco, è noto, e produrranno sempre meno in futuro, esaurendosi poco per volta; ora: le aziende proprietarie delle piattaforme estrattrici dovranno subire costi molto alti per smantellarle a fine lavori. Questo è il punto: con il SI’, a fine concessione le piattaforme dovranno OBBLIGATORIAMENTE essere smantellate; con il NO, i produttori procrastineranno lo smantellamento all’infinito (sostenendo che il giacimento non è ancora esaurito), di fatto ABBANDONANDO le piattaforme in mare e risparmiando gli alti costi di smantellamento, perchè conviene estrarre, pur poco o niente, piuttosto che smontare tutto e riportare i siti com’erano prima.
Tutto qui. Semplice, logico. I conti tornano. Eccome. 

Per questo motivo ho deciso di votare SI’. Erika Conti