Archivi del mese: agosto 2013

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The China Study: la conferenza dell’autore Dr. T. Collin Campbell

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FERMIAMO IL CARBONE FESTIVAL: 17 E 18 AGOSTO – LUNGOMARE DI ZINOLA

Tra pochi giorni inizia il primo Festival contro il carbone,

sabato 17 e domenica 18 agosto nel Lungomare di Zinola (Sv) 

Per tutelare la salute e l’ambiente dando speranza al nostro futuro.

Per contrastare i cambiamenti climatici.

fermiamo il carbone

A ciascuno il suo latte!!!

Perchè le femmine di qualsiasi specie, compresa la nostra, producono latte appena dopo aver dato alla luce un piccolo?
Che domanda sciocca, naturalmente per dare da mangiare al proprio cucciolo fino allo svezzamento, dopo di che smette di produrre latte.
E il cucciolo in questione, che si nutre solo del latte delle femmine della propria specie (il vitello/latte di mucca, gattino/latte di gatta, bambino/latte di donna, rinocerontino/latte di rinocerontessa ….) dopo lo svezzamento smette di bere latte.
non si capisce perchè a noi, specie in occidente, ci hanno inculcato che dobbiamo bere latte fino alla tomba, ma non il latte della nostra specie come sarebbe più logico, no … il latte di altre specie: mucche, capre, pecore!
Dal punto di vista nutrizionale orami tutti concordano che sia difficilmente digeribile, e infatti l’industria del latte si è prodigata a mettere sul mercato prodotti ad alta digeribilità, che latte e suoi derivati abbiano effetti deleteri su colesterolo, cuore e arterie, infatti tutti i medici consigliano di limitare al massimo il consumo di formaggi nonostante l’industria alimentare faccia loro pubblicità martellanti. Ciò nonostante persistiamo nella nostra convinzione che il latte ci faccia bene.
Orami è chiaro che le nostre abitudini alimentari non hanno nulla a che fare con il nostro benessere, ma rispondono alle logiche di arricchimento dell’industria alimentare, in barba sia alla nostra salute che al rispetto per la vita in generale.
Sono la prima ad ammettere che il latte è buono, come tutti i suoi derivati,  formaggi in testa che, specie da noi in italia, fanno parte a buon diritto delle migliori tavole; è anche un fatto culturale.
Ciò non toglie che bere latte e mangiare formaggio non sia compatibile con la buona salute dell’essere umano adulto.
I primi a soffrire per il nostro consumo di latte sono proprio gli animali che sfruttiamo senza nessuna etica per utilizzare il loro prodotto. ovviamente nessuno crede all’immagine della mucca felice al pascolo con il suo vitellino accanto, non siamo mica così ingenui!
Però non immaginiamo l’urlo straziante e straziato del vitellino appena nato che viene strappato sua madre per essere ammazzato, il più delle volte a badilate e calci in testa, e neppure l’urlo disperato della mucca madre che si vede portare via il proprio cucciolo appena partorito: chi lo ha sentito dice che sia un urlo davvero indimenticabile.
Se neppure le considerazioni di ordine etico ci fanno trovare la motivazione e la determinazione per eliminare dalla nostra dieta un prodotto che non solo ci fa male, ma è basato sulla sofferenza di altri esseri viventi, allora potrebbe essere utile sapere che viste le condizioni di sfruttamento esagerato a cui sono sottoposte le mucche usate per la produzione del latte, il prodotto che finisce nelle nostre tazze da colazione non è salubre: contiene antibiotici a gogo, pesticidi e … PUS poichè le mammelle delle povere mucche sono ultra stressate dal super lavoro a cui sono costrette e sono in moltissimi casi infiammate e piagate dalle mungitrici automatiche.
Siccome la presenza di pus nel latte di mucca è accettata anche dalle autorità che “tutelano” la nostra salute ci sono delle tabelle che ne determinano i limiti tollerabili nella  Direttiva Europea 92/46/CEE recepita dal DPR 14.01.1997 N. 54 .
Consiglio di dare una occhiata a questo sito http://www.infolatte.it e di pensarci 4 volte prima di comprare e consumare latte, yogurt e fromaggi dell’industria alimentare convenzionale: io ho smesso del tutto!
Erika

Da Leggere: la rivista di oncologia Nature e L’ISS italiano pubblicano la “scoperta” della cura per il tumore alternativa alla kemio con gli antiacidi …

… persino il bicarbonato (si legge nel primo capoverso dell’articolo già piuttosto datato essendo del settembre 2010), ma il Dr. Tullio Simoncini non è da venti anni che lo dice e gliene hanno fatte passare di tutti i colori?!

Leggi l’articolo orignale su La Repibblica.it clicca qui