PETIZIONE AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SAVONA PER LA STRADA DELLA FRAZ. PERO VARAZZE

LEGGI IL TESTO DELLA PETIZIONE E SE VUOI FIRMARE TROVI I FOGLI PRESSO

PERBACCO – VINERIA ENOTECA – Via San Nazario 34, Varazze (tel 01997237)
 

Alpicella di Varazze 19 febbraio 2013

Alla cortese attenzione del Presidente della Provincia di Savona:

Dr. Angelo Vaccarezza

e per conoscenza a tutti gli Assessori e agli Uffici competenti, in particolare:

Roberto SCHNECK (Lavori pubblici, strade…);

Santiago VACCA (Trasporti, logistica…).

Oggetto: richiesta di riasfaltatura e messa in sicurezza della SP 57 (specificamente nel tratto: Pero-Alpicella-San Martino e Pero-Campomarzio), e della SP 57 BIS del Pero e SP 57 BIS dell’Alpicella (da Varazze al Pero), SP 57 BIS del Pero e della SP 57 BIS di Alpicella (nella sua totalità da Varazze alla Madonna del Salto).

Egr. Signor Presidente,

chi scrive è un gruppo di cittadini che intende manifestare la situzione vergognosa che oramai, e da molto tempo, è sotto gli occhi di tutti ovvero delle precarie condizioni delle strade del nostro entroterra ed in particolar modo di quelle a ridosso il comune di Varazze, colpite più di due anni fa dall’alluvione, e ancor di più dall’incuria, dalla quasi inesistente manutenzione giustificata da parte Vostra dalla mancanza di fondi.

In particolare stigmatizziamo il vostro quasi totale disinteresse per la richiesta di riasfaltatura e messa in sicurezza della SP 57 (specificamente nel tratto: Pero-Alpicella-San Martino e Pero-Campomarzio), e della SP 57 BIS del Pero e SP 57 BIS dell’Alpicella (da Varazze al Pero) e, inoltre, la strada che collega Alpicella con Stella San Martino.

Premesso che sarebbe molto più semplice segnalarVi le zone per le quali non necessiterebbero intervento, qui argomentiamo la situazione attuale ai limiti della sostenibilità, di disagio e pericolo.

Nella parte bassa (tra Varazze e Loc.Pero) insite da più di due anni ovvero dalla suddettta alluvione un semaforo per il restringimento di carreggiata dovuta ad una fantomatica messa in sicurezza di un muro, e un altro pericolossisimo restringimento non regolato in cui bisogna fermarsi per far passare gli altri veicoli leggermente più a valle.

I lavori non sono mai iniziati!

Nella quasi totalità della strada si aprono giornalmente nuovi buchi, anche profondi molti centimetri e che, oltre a danneggiare materialmente auto e moto\veicoli, sono pericolosi per l’incolumità pubblica (caduta di motociclisti, ciclisti, sbandamenti di auto, etc.). La pericolosità aumenta nelle ore notturne o in condizioni di pioggia).

Cosa aspettiamo la solita tragedia annunciata?

In molti punti, il conducente non sa più letteralmente dove ‘mettere le ruote’, in quanto il fondo risulta pressochè dissestato e inesistente, costringendolo a vere e proprie gimcane con pericolosi sconfinamenti di carreggiata, (un esempio su tutti il tratto che va dallo svincolo Pero-Alpicella fino a quasi la deviazione per Campomarzio), d’apprima era uno dei pochi tratti in cui era possile il sorpasso.

Appena passata la deviazione per Campomarzio vi è un’altro restringimento di carreggiata per messa in sicurezza di qualche instabilità del muro sottostante (?), chissà per quanti anni dovremo sopportarlo.

in molti tratti, inoltre, il poco asfalto rimasto si sgretola sotto le ruote, producendo materiale instabile e facendo partire pericolose ‘pietre volanti’.

Le continue proteste dei cittadini fanno si che di tanto in tanto vengano fatte estemporanee opere di tamponatura, veri e propri ‘tappulli’ tappa buchi che dopo qualche settimana o mese ‘saltano’ o risultano inutili in quanto sgretolandosi la parte più vecchia il buco risulta ancor più accentuato. (un esempio lampante e simbolo del degrado è nel tratto cittadino di Varazze della Provinciale in Via Piave in prossimità della Conad all’altezza del ponte della ferrovia).

E noi saltiamo sui buchi dal centro di Varazze risalendo per almeno otto chilometri!

Il tratto che collega Alpicella a Stella San Martino, inoltre, se pur rattoppato l’anno scorso pare disastrato ed in certi tratti al limite della percorribilità.

Questo tratto è molto importante per il passaggio delle ambulanze, in quanto nelle emergenze sarebbe minore il tempo impiegato dalla Croce rossa di Stella San Martino che dista 4 km da Alpicella, rispetto a quella di Varazze (8 km), ma nelle condizioni in cui versa la strada più che un furgone-ambulanza ci vorrebbe una ambulanza-fuori strada!.

Qui segnaliamo la situazione paradosssale di un antico ponte di pietra ad arco su cui passa la strada (sopra il torrente Teiro) in cui si ferma l’acqua in una sorta di grande pozzanghera per quasi tutto l’anno da anni, (ad eccezione dei mesi estivi e di quando l’acqua gela), aspettando che la crisi e le infiltrazioni d’acqua lo facciano crollare…

Quando parliamo di scarsa manutenzione intendiamo anche il modo in cui vengono tagliate (se e quando taglaite) le sterpaglie ai margini della strada e come (non) vengono puliti le canalette di scolo presenti.

Ai margini, l’erbaccia malamente e frettolosamente tagliata, si fa quasi arbusto e l’acqua ostacolata fuoriesce dalle canalette rendendo le parti ripide veri e propri fiumi, che con la loro irruenza contribuiscono a portare via l’asfalto e rendono le strade quasi impercorribili durante gli eventi temporaleschi.

Basterebbe una regolare manutenzione e cura affinchè i problemi non si acuiscano e da piccoli lavori di manutenzione ordinaria divengano opere altamente onerose ed importanti. Si prenda anche ad esempio la mancanza di asfalto o buchi in prossimità dei muri di cemento armato che sostengono la strada, per i quali l’acqua non scola regolarmentee ed insinuandosi nel muro sottostantante crea a lungo termine i presupposti frane e smottamenti.

Ricordiamo, inoltre, che il tratto a valle della Provinciale ovvero in zona Pero risulta essere trafficato da numerosi mezzi privati in quanto è usata da quanti devono andare a San Martino o al colle del Giovo, senza passare da Albisola, (oltre che fruita dalla Frazione di Alpicella e di Campomarzio) come collegamento alla costa, ma anche da mezzi pesanti.

L’entroterra è abitato!; spesso da pendolari che necessitano di autovettura per andare a lavorare sulla costa o in città… ci vivono delle persone che hanno pari diritti e necessità del resto della popolazione!.

Alpicella, inoltre, è la porta a sud del Parco regionale del Beigua, e da qui parte l’unica strada carrabile per la vetta del Monte Beigua.

La zona ha una grossa possibilità di sviluppo turistico-naturalistico e già vi operano alcune attività ricettive e di ristorazione che puntano sulla tipicità delle tradizioni e sulla natura dei luoghi e sempre più il turista vuole conoscere oltre che le spiaggie anche il nostro bell’entroterra.

Ma numerose sono le lamentele dei clienti a proposito della situzione che siamo andati descrivendo.

Purtroppo le istituzioni, che da un lato parlano dell’importanza di un entroterra popolato per la tutela dell’equilibrio idro-geologico del territorio con paesi che divengano altresì presidio contro incendi boschivi e abbandono della terra, nei fatti considerano questi cittadini di serie b, non riuscendo a garantire neppure sicurezza e mobilità.

Mobilità che dovrebbe essere ancor più garantita per favorire i giovani che vogliano vivere questo territorio e non fuggire; garantita in quanto in queste zone non arriva neppure il servizio ADSL tradizionale. Senza internet non si può neppure iscrivere un figlio a scuola. Nei paesi europei si parla di telelavoro; già solo nella Provincia di Imperia internet veloce arriva anche negli sperduti borghi dell’entroterra che sono stati ripopolati da stranieri del nord europa e qui , invece, anche l’uso di internet diviene costoso e/o difficoltoso, così come l’uso dei mezzi di trasporto privati, in quanto i mezzi di trasporto pubblici sono stati ultimamente limitati! (tagliati).

Chiediamo pertanto la riasfaltatura e la messa in sicurezza delle strade di Vostra competenza sopracitate.

Chiediamo sicurezza e mobilità, non abbandono e degrado.

Nell’attesa di poter percorrere serenamente, in sicurezza e tranquillità le nostre strade ed allontanare il senso di frustrazione derivante dai continui disagi e pericoli, dal senso di abbandono e degrado, dal senso di percorrere una strada da terzo mondo Vi porgiamo cordiali saluti.

I cittadini

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Una risposta a “PETIZIONE AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SAVONA PER LA STRADA DELLA FRAZ. PERO VARAZZE

  1. Grazie per la collaborazione. Comunque preciso che sono interessati alla petizione anche gli abitanti e/o fruitori (più firme ci sono meglio è…) di Teglia e San Martino in quanto: la SP 57 BIS è quella che parte da Varazze passante per il Pero poi per Teglia e che arriva a Stella San Martino; mentre la SP 57: è quella che passa da Varazze passante per Casanova, poi in loc. Muggine scende a Campomarzio per scendere dopo lo svincolo Pero-Alicella, arriva ad Alpicella e da qui si dirige a Stella San Martino (passando da sopra). Per Alpicella in pratica si percorrono parte della 57BIS e parte della 57.

    Visto che la situazione è scandalosa già che ci siamo….. (ho allargato gli orizzonti escludendo consapevolmente Casanova perchè loro hanno problemi a parte).

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