Archivi del mese: giugno 2012

Il Governo Monti regala 2 miliardi di € al Monte dei Paschi di Siena e lascia in rovina cittadini e imprese

Ragionando sulla necessità di applicare le logiche del consumo critico anche ai servizi bancari  torna utile prendere in considerazione la notizia del regalo di Monti al Monte dei Paschi di Siena.

La notizia è data e commentata dal giornalista Paolo Barnad sul suo sito, di seguito l’incipit del  post che potrete leggere su http://www.paolobarnard.info/interventi_indice.php

Si accomodi nel comodo studio, imprenditore… (@imprenditori)

Immagini, amico imprenditore, amica imprenditrice: la vostra azienda in crisi ha perso due terzi del suo valore. Deve trovare una montagna di liquidità a breve, se no chiude. Mario Monti vi fa accomodare in un comodo studio e vi dice: “Emettete titoli per il valore necessario, ve li compriamo noi al Tesoro. Non temete, ci restituirete la somma solo se prima sarete riusciti a saldare ogni vostro debito coi privati; ci pagherete gli interessi sul prestito solo se i vostri conti torneranno in attivo; ma cari imprenditori – dice sempre l’affabile Monti – se proprio le cose dovessero comunque andarvi male, cioè se la vostra azienda perderà comunque valore di mercato, bè, anche il vostro debito con lo Stato perderà di valore. Non vi angustiate. Ci siamo noi”.

 Questa scena è grottescamente impossibile se di rimpetto a Mario Monti immaginiamo una qualsiasi azienda italiana, un qualsiasi vostro omologo, caro imprenditore, cara imprenditrice, cioè quella gente che fa quella cosa inutile che si chiama creare ricchezza reale e posti di lavoro. Ma se immaginiamo una banca, cioè quei ‘rentiers’ che non creano nessuna ricchezza reale e che sfasciano il mondo, bè no, è totalmente reale, talmente reale che è accaduto ieri.

Per leggere tutto l’articolo di Paolo Barnard clicca qui

Inquinamento dell’aria e salute: la GasSa invita tutti sabato 29/06 a parlarne con Luca Mecalli

LA SALUTE NON HA COLORE POLITICO

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Campagna del WWF “No al carbone, Sì al futuro”

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Il Consiglio di Stato da il via libera a carbone e trivellazioni marine … e la salute di cittadini e ambiente conta sempre meno!

La sentenza del Consiglio di Stato sblocca la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) per la riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Porto Tolle, in provincia di Rovigo; il Governo sdogana quella per la costruzione di una nuova centrale a carbone a Saline Joniche, sulle coste di Reggio Calabria e, dulcis in fundo, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, in un’intervista sul Corriere della Sera di oggi, mostra un segnale inequivocabile dicedimento alle pressioni dei petrolieri sulle trivellazioni per far ridurre il limite di 12 miglia dalle aree marine protette. E’ questa l’escalation di eventi che, in meno di 24 ore, ha fatto apparire il futuro energetico – e climatico – dell’Italia più nero che mai, mostrando all’orizzonte uno scenario costellato da centrali a carbone e trivelle.

Il tutto in netta contraddizione con … leggi il resto dell’articolo su Il Fatto Quotidiano clicca qui