Archivi del mese: marzo 2012

IL COMUNICATO STAMPA DEL WWF CONTRO L’IPOTESI DEL GASSIFICATORE A VARAZZE

IL WWF CONTRARIO AL GASSIFICATORE: COSI’ NON SI AUMENTA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

In merito alla previsione di una possibile realizzazione di un gassificatore a Varazze presso la discarica della Ramognina, il WWF – Liguria esprime piena contrarietà e preoccupazioni.

“In Liguria non abbiamo ancora impianti che producano incenerimento dei rifiuti e questa è un’opportunità anche economica che il mondo politico deve saper cogliere”, dichiara Piombo Marco, Presidente del WWF Liguria.

Costruire un gassificatore significa privilegiare lo smaltimento e non la riduzione e riciclo, soprattutto perché le nostre amministrazioni tra cui Varazze non hanno fatto alcuno sforzo, né di pianificazione né di investimento mirato come ad esempio nel porta a porta, per aumentare in maniera significativa la raccolta differenziata, basti pensare che la percentuale della raccolta differenziata comunale si attesta al di sotto del 20%,  in pieno contrasto con le direttive emanate dalla normativa ambientale nazionale e comunitaria .

Assente qualsiasi seria politica di riduzione, riciclo, riuso e recupero dei materiali.

Un gassificatore, anziché un altro impianto di incenerimento, non diminuirà il rischio di inquinamento ambientale. Si tratta di tecnologie complesse, difficili da far funzionare correttamente e che presentano ancora molti problemi,sono inoltre accompagnate da emissioni di nanoparticelle e comunque capaci di produrre un ampio spettro di sostanze fortemente inquinanti (tra cui anche le diossine). Un rischio per la salute in particolare per le giovani generazioni e per l’intero equilibrio del ciclo vitale.

Il WWF ribadisce perciò con forza che esistono alternative al gassificatore e a qualsiasi impianto di incenerimento dei rifiuti.

Facendo riferimento al proprio documento di posizionamento nazionale, il WWF propone investimenti nel ciclo di gestione dei rifiuti dalla raccolta differenziata alla ridestinazione dei materiali attraverso l’uso di piattaforme di selezione che permettano controllo dei flussi e reimmissione dei rifiuti nel ciclo produttivo o/e distributivo.

Semmai l’ammministrazione comunale si preoccupi di attenersi alle direttive nazionali e comunitarie in materia di raccolta differenziata e di provvedere al ripristino ambientale della discarica .


WWF Sezione Liguria – 
Marco Piombo


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